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House in Motion, la mostra-evento per i 20 anni della rivista Interni

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Casa è dove siamo, qui ed ora, sembra affermare il progetto House in Motion realizzato a Milano dalla rivista Interni per Il Salone del Mobile 2018 che celebra i 20 anni di attività della rivista. House in Motion si trova a Milano durante la Design Week  all’Università degli Studi di Milano, all’Orto Botanico di Brera e all’Audi City Lab di Corso Venezia a Milano. Casa è l’ambiente domestico declinato con le sue interazioni e i nuovi stili di vita, che prevedono nuove interpretazioni sulla base della facilità con cui ci spostiamo: in quest’ottica prende forma la mostra-evento, con collaborazioni da tutto il mondo che vedono protagonisti architetti e designer in una serie di spettacolari installazioni di ricerca. Spazi trasformabili seguono gli abitanti in movimento, in una sorta di habitat su misura replicabile ovunque il nomadismo contemporaneo ci porti a vivere. La casa è transitoria, diffusa, attraversa contesti e luoghi e non è più statica. Allo stesso modo i mezzi di trasporto si trasformano sempre di più divenendo essi stessi casa, adattandosi al nomadismo di chi li utilizza. Hanno collaborato ad House in Motion: ABA Paolo Belardi e Daniela Gerini per Regione Umbria, Alexander Bellman e Gruppo C14 per Samsung Electronics Italia, Dario Curatolo per Regione Puglia, Lorenzo Damiani per Ikea Italia Retail, Labics per Elica, Elisabetta Illy, Stefano Guindani, Dmeco Engineering Divisione Living, Peter Pichler Architetture per DomusGaia, Davide Rampello e APML-Architetti Pedon/La Tegola per Jiuqitang Cultural Industry Development Co., Stanton William Arch. per Focchi Group, Tabanlioglu Arch per Nurus, Aldo Cibic per Abet Laminati, Saib; Massimo Iosa Ghini per Italcer Group, Filippo Taidelli per Universal Selecta, Casalgrande Padana e Coelux, Platec; Mario Bellini Arch per Oak, Metalltech; Jacopo Foggini per Ferragamo Parfums, Diegro Grandi per Grazia, Parisotto+Formenton Architetti per True Design; Lissa Carmona e Vicente Saldanha per Apex Brasil; Pierluifi Colombo per Clei, Raffaello Galiotto per Nardi, Claudia Losi per Orticola Lombardia, Francesco Lucchese per LB Arte Italiana, Marco Merendi e Diego Vencato per Fratelli Guzzini, Marc Sadler e Giuliano Cataldo Giancotti per Fpm-Fabbrica Pelletterie Milano, Studio Azzurro per Urban Up | Unipol Projects Cities, Giorgio Zaetta e Zero… per Plasterego; Luca Baronchelli per Italmesh, Christoph Radl per Alessi, Mad Architects per Audi, MCA-Mario Cucinella e Sos-School of Sustainability per Eni gas e luce con Hive.

 

Da COS cielo e architettura uniti da Phillip K. Smith III

Installazione site-specific

Oggi a Milano per il Salone del Mobile i segni dal cielo vengono interpretati per la prima volta da Phillip K. Smith III per COS in un’installazione site-specific su larga scala nel secentesco Palazzo Isimbardi. L’artista americano ha posizionato specchi riflettenti a semicerchio nel cortile del palazzo, a formare un tutt’uno di architettura e cielo. COS ha reso possibile con questa collaborazione una nuova interpretazione della possibile fusione tra arte, design e architettura. L’architettura che si affaccia sul cortile è infatti collegata in una prosecuzione ideale con il cielo che sovrasta il cortile di Palazzo Isimbardi. Durante la settimana del design, migliaia di visitatori hanno potuto ammirare l’installazione site-specific e godere del giardino attiguo al palazzo secentesco dove la natura si è fusa con altre installazioni riflettenti. Karin Gustaffson, direttore creativo di COS, ha fortemente sostenuto questo progetto per l’esperienza sensoriale che ne è derivata.

Il caffé diventa arte con Illycaffé e Max Petrone

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I disegni di Max Petrone scivolano come in un acquerello indisciplinato che prende le forme spontanee derivanti dal dispiegarsi veloce sulla carta. Illycaffé presenta Coffee Drawings, la live performance che si tiene a Milano durante la settimana del design ad opera dell’artista Max Petrone, e si manifesta in varie opere che coinvolgono i visitatori del Salone del Mobile. La Triennale è lo spazio in cui si tiene la performance,un vero studio di artista, in cui chi lo desidera può cimentarsi e realizzare un’opera d’arte che, come quelle di Petrone, partono da macchie di caffé su un foglio di carta e diventano figure: persone, animali, disegni astratti. Illycaffé presenta quindi la sua nuova collezione di tazzine (che da 25 anni celebra il legame di Illycaffé con l’arte) ispirata all’arte contemporanea, in cui vige l’immediatezza e non contempla alcun disegno prestabilito. I protagonisti delle storie di Max Petrone inseguono le loro avventure, creano storie e permettono all’osservatore di immaginarne i contorni, le sfide e i propri percorsi, unico punto fermo: la fantasia.

Design dai colori della Colombia per Marni

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Italia e Colombia accomunate da Marni attraverso Milano e il Salone del Mobile, nella ricerca di elementi di design che richiamino colori e tradizioni suggestive. Marni La Vereda significa la riscoperta di tradizioni artigianali, di vita in comune in cui ognuno ha un ruolo protagonista, inserito in un contesto urbano dai rapporti umani di valore come appunto quello delle Veredas colombiane. Oggi a Milano Marni realizza una traduzione in termini di design e di creatività nata in Italia di ispirazione lontana, che proviene dal folklore di Colombia appunto, con una nuova collezione di arredi, accessori, nuove lavorazioni e nuovi materiali secondo la tradizione di artigianalità esplorata da Marni durante la Design Week di Milano. Nello spazio realizzato da Marni a Milano per il Salone del Mobile, le sedute sono inedite, gli schienali a coda di pavone, uccellini sognanti e galline scorrazzanti in cartapesta e perline -pezzi unici realizzati da una comunità di donne di Villanueva- rallegrano l’ambiente disseminato da amache multicolor e tessuti che corrono lungo i muri. Trame in PVC si alternano alle nuove tessiture che ricordano le lavorazioni a telaio, motivi contemporanei si aggiungono alle classiche righe e ai più lineari motivi geometrici. Cesti realizzati con l’intreccio di gambi e rami di salice secondo la tradizione secolare di Ibagué e per la prima volta gli artigiani uniscono all’elemento naturale dei fili di plastica colorata. Oggi a Milano la Vereda è in festa, secondo l’interpretazione di Marni per la Milano Design Week 2018.

Milano e l’Architettura Celeste di Fornasetti

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Milano è il luogo giusto dove durante il Salone del Mobile si può presentare una novità, soprattutto se Barnaba Fornasetti ne firma i disegni, e se il progetto si chiama Architettura Celeste. Protagonista il Trumeau, lo storico motivo ideato negli anni Cinquanta da Piero, padre di Barnaba, affascinato com’era dalla correlazione tra gli edifici e i mobili. Il mobile“trumeau”, mobile contenitore ideato con Gio Ponti, fu la prima creazione su cui il decoro fu applicato, assumendone il nome e diventando in seguito una delle icone della produzione di Fornasetti.

Le “Architetture Celesti” già dall’antichità identificavano quegli edifici che incorporano le conoscenze astronomiche e ne rivelano il piano simbolico e l’influenza che tradizionalmente esercitano sull’uomo. Il colore celeste è la novità di quest’anno e si aggiunge al tratto bianco e nero del motivo tradizionale, e vuole essere un richiamo alla pittura metafisica, dove nitidezza, toni freddi e la presenza solitaria di elementi di architettura ne contraddistinguono lo stile. Alla base la massima metafisica: “Il sogno permette di cogliere una realtà più vera”.

Barnaba Fornasetti, oggi Direttore Artistico dell’Atelier, si ispira a questi due temi, ne mutua lo spirito, e fa della sua collezione “Architettura Celeste” un omaggio a quel piano di significati, ideale trascendente o fantastico, che è al fondo di ciascuna creazione dell’uomo.

La collezione è composta principalmente da un’edizione limitata di 20 trumeau e da un ampio ventaglio di mobili e complementi, in una sintesi perfetta tra arte e artigianato. Infatti, tutti gli oggetti della serie sono realizzati a mano secondo la tradizione artigianale dell’Atelier milanese e ogni singola creazione è un multiplo d’arte, in grado di conferire identità e un tocco surreale all’ambiente in cui viene collocato.

Oggi e per tutta la durata del Salone del Mobile è possibile visionare il trumeau nella versione novità presentato alla Design Week nell’atelier Fornasetti di Milano.

Alessi e Marcel Wanders uniti da Five Seasons Home Fragrances

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Casa è dove si trova tutto ciò che ci fa stare a nostro agio, che ci accoglie con sintonia e feeling per farci sentire benvenuti. Casa è dove ci ritroviamo a tuttocampo, in cui i nostri sensi percepiscono le note conosciute sulle nostre corde più intime. Le fragranze, i profumi, gli aromi che sentiamo più vicini a noi se li percepiamo ci fanno sentire accolti, quindi a casa. In quest’ottica è nato il progetto di collaborazione tra Alessi e Marcel Wanders: The Five Seasons per celebrare le essenze che portano la natura all’interno della casa. Non si tratta di prodotti di profumeria, ma un progetto di design inteso come una disciplina globale di matrice artistica e poetica, un approccio progettuale che sta alla base di tutta la pratica aziendale di Alessi. La collezione firmata da Marcel Wanders e presentata durante il salone del mobile a Milano è un inno alla natura, che viene celebrata attraverso una rievocazione domestica dell’esperienza ciclica delle stagioni. Dal rinnovamento dopo il freddo periodo invernale alla fioritura primaverile, dalla piena maturazione dell’estate alla raccolta dei frutti autunnali. Quattro stagioni canoniche a cui si aggiunge la quinta: la Trascendenza, enigmatica e ammantata di nero.

Ochre allo spazio Rossana Orlandi con Medusa Bloom

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Oggi a Milano il disegno di una medusa che fluttua nello spazio illumina una delle stanze della galleria di Rossana Orlandi. Medusa Bloom è la nuova creazione presentata in esclusiva da Ochre per la Milano Design Week 2018, in occasione del Salone del Mobile, la fiera che si tiene ogni anno a Milano e accoglie migliaia di espositori e creativi da ogni parte del mondo.

La collezione Moonlight Murmuration richiama le forme e gli schemi creati dalle evoluzione creati da storni in picchiata, pesci che nuotano liberi e api sciamanti. Il nuovo design introduce il colore nelle goccioline di vetro aerodinamico illuminate da LED.

I pendenti di Ochre evocano opere d’arte quali le sculture essenziali di Calder e creano un equilibrio tra illuminazione lieve ed energia portante. Le gocce son realizzate in vetro spesso lavorata a mano e illuminato da LED. Medusa Bloom fluttua nello spazio aereo, come in natura nell’acqua, e porta poesia e leggerezza negli ambienti in cui viene installata.

Milano e Parigi unite da Santos de Cartier nella settimana del design

Cartier Legendary Thrill, Cocktail Party

Oggi Milano e Parigi, dall’Arco della Pace all’Arc de Triomphe, sono collegate nel disegno di una linea ideale che collega le due città sotto il segno di The Legendary Thrill, una straordinaria installazione che reinterpreta il mito dell’orologio Santos, icona della maison Cartier dal 1904.

Oggi, e per tutta la design week 2018, l’eccezionale opera di design evocherà la leggendaria figura di Alberto Santos Dumont, l’antesignano dell’aviazione che nel 1906 fece decollare in un parco di Parigi il biplano 14 Bis, mettendo a segno con una trasvolata di oltre 60 metri i primi tre record del mondo ufficiali che certificavano il volo di una “macchina più pesante dell’aria”. Pioniere e visionario, Santos Dumont espose a Louis Cartier la difficoltà di poter leggere l’ora in volo da un orologio da tasca. Da questa necessità Cartier realizzò per l’amico pilota il primo orologio moderno da polso, il Santos: risultato di una ricerca sperimentale condotta da due visionari, accomunati dal medesimo spirito di modernità.

Oggi, a Milano, da un casello all’altro posti ai lati dell’Arco della Pace, intercorrono 60 metri, gli stessi percorsi da Santos Dumont con il biplano 14 Bis, rievocando i record mondiali e il primato del primo orologio moderno da polso della storia dell’orologeria. Lungo questa direttiva sorge, in un disegno corredato di specchi, immagini fotografiche, la voce di Marcello Giannini, una galleria del vento e il modellino dell’aereo realizzato da Giò Forma (lo stesso studio che disegnò l’Albero della Vita per EXPO) sorge l’imponente installazione. La luce rossa, colore di Cartier, inonda ogni angolo dell’installazione in modo versatile creando un movimento che rimanda al volo e al dinamismo concepito nel disegno di due mistery installation, che non mancheranno di stupire ed emozionare il visitatore.

L’installazione sarà teatro di “talks to inspire” con la presenza di Mario Bellini, Giovanni Soldini, Riccardo Donadon, Davide Oldani, Cyrille Vigneron, Antonio Alessandrino, Giorgio Terruzzi. L’installazione vuole celebrare l’amicizia di due persone straordinarie, Santos Dumont e Louis Cartier, attraverso il rilancio della nuova versione dello storico orologio Santos de Cartier, disponibile online e con cinturino adattabile.

Milano accoglie Nada design e la sua nuova collezione

NADA DEBS - Tatami tables (3 colours, 1)

Milano accoglie per la prima volta la collezione di design a firma di Studio Nada, in cui Debian Nada, artista e designer libanese, crea ogni disegno, ogni oggetto con le proprie mani, utilizzando elementi naturali e di ispirazione mediorientale. I legni si intrecciano in mosaici sempre diversi e formano profili e decorazioni dal sapore retrò ma dal gusto contemporaneo. Nada ha un approccio umano al design: con passione elabora, combina idee, abilità e tecniche che provengono dai suoi viaggi e formano uno scambio culturale unico. La designer è affascinata dal ruolo della mano umana per raccontare storie e a evocare un senso di appartenenza. Ciò che lega il suo lavoro insieme è la sua capacità di distillare cultura e artigianato per creare pezzi di risonanza emotiva. In sostanza, Nada cattura il potere della mano umana per raccontare storie che toccano il cuore, un approccio che lei chiama ‘fatto a mano e heartmade’.

Per la sua prima personale a Milano, Nada presenta quattro nuove collezioni con il titolo di ‘Up, Close & Personal ‘- un titolo scelto con cura che riassume l’obiettivo di Studio Nada Debs: creare un ambiente che consenta alle persone di vedere, toccare, parlare, condividere e vivere il mondo di Debian Nada.“’Up, Close and Personal ‘è una risposta alle mie osservazioni sul materialismo di oggi e su come connettersi agli oggetti. Mi rendo sempre più conto che quando siamo coinvolti nel processo creativo – di qualsiasi cosa- ci sentiamo molto più connessi ad esso”(Nada).

Hyundai disegna l’energy zone con energia e luce al fuorisalone

 

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Hyundai disegna la sua Energy Zone al Salone del Mobile con la collaborazione di Carlo Bernardini con cui Hyundai, insieme a IED, partecipa alla Milano Design Week per l’ottavo anno consecutivo.

Hyundai ha collaborato con Bernardini poichè il suo lavoro sul disegno e sulla luce ha permesso di realizzare delle geometrie che moltiplicano gli spazi, le possibilità di visione e percezione dell’ambiente attraverso l’uso della fibra ottica che l’artista sperimenta dal 1996. Dallo spazio buio i visitatori si trovano a vivere dentro l’opera, avendo l’impressione di trovarsi davanti a installazioni sempre diverse in base ai molteplici punti di osservazione. Dal buio, nello spazio al fuorisalone di Milano, il disegno con fibre ottiche conduce il visitatore, attraverso la realtà virtuale, a scoprire la nuova Kona by Hyundai, primo suv compatto anche in versione full electric, e la concept car Hyundai KITE, dune buggy elettrico. Quest’ultimo è stato realizzato in scala 1:1 dagli studenti del master IED in Transportation Design di Torino, insieme al Centro Stile Europeo Hyundai.

All’interno trova spazio la nuova KONA by Hyundai, che nella sua versione 100% elettrica è esposta in anteprima esclusiva solo due giorni (sucessivamente sarà presente la versione a benzina di Kona). Primo SUV compatto elettrico a esordire in Europa, KONA Electric – coniugando un design carismatico e l’alimentazione a zero emissioni – incarna energia allo stato puro. Al di là del forte impatto visivo, Kona EV non scende a compromessi grazie a un’autonomia di guida che raggiunge i 482 km (standard WLTP – batteria da 64 kWh) e al grande piacere di guida con il propulsore da 204 CV (150 kW), capace di raggiungere i 0-100 km/h in 7,6”.