Antonio Marras + Saba, lontananze e affinità

Alessandra Santi_Antonio marras∏francescmerlin

Antonio Marras e Saba si incontrano sul terreno della leggerezza del gesto, della poesia del colore e dell’arte. Le trame dei tessuti di Saba fungono da tela ideale per le creazioni artistiche di Antonio Marras, e insieme realizzano per la Milano Design Week 2018 pezzi unici acquistabili esclusivamente nello spazio Nonostante Marras. Saba ha firmato anche il temporary bistrot Marras con 60 sedie New York in lino ecrù, dipinte a mano, anch’esse come delle tele. Un connubio che ha riportato a nuova vita l’iconica collezione di divani e poltroncine New York attingendo dagli inediti accostamenti tessili della pre-collezione autunno-inverno 2018/19. La performance e il behind-the-scenes del progetto è documentato con un video realizzato dalla regista sarda Giulia Achenza, vincitrice della prima edizione del Fashion Film Festival Milano.

Il Salone del Mobile di Milano è stato un pretesto per ritrovare antiche sintonie tra Antonio Marras e Amelia Saba, che si sono dipanate attraverso due percorsi distinti ma con una base comune: Antonio è diventato l’Antonio Marras stilista e artista che ha mandato in tilt la moda riscrivendone il vocabolario con la sua cifra poetica, che mette in equilibrio apparenti contraddizioni, ovvero decori, stratificazioni, sobrietà e enfasi, tessuti maschili stravolti da ricami leggiadri. Amelia disegna un’identità Saba partendo da un concetto filosofico teso a superare il dualismo che divide il mondo del living e nello specifico la produzione degli imbottiti, tra lo stile minimalista-razionale e lo stile classico-opulento. Oggi l’incontro tra i due celebra lontananze e affinità attraverso la collezione di sedie dipinte a mano dallo stilista per la collezione presentata alla Milano Design Week 2018.

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