Lo Studio Marco Piva per The Secret Colors of Milan

C18D20 PIVA Galleria Manzoni

“Colori svelati” potrebbe essere il sottotitolo del progetto dello Studio Marco Piva per la Galleria Manzoni, che ha ospitato The Secret Colors of Milan, sostenuto da Marie Claire Maison durante il Salone del Mobile a Milano, nel contesto della Milano Design Week 2018. Il passaggio di Via Manzoni, in pieno centro storico, si è popolato di  elementi di arredo, soluzioni luminose, tessuti e rivestimenti, gioielli e oggetti d’arte. Visitatori e cittadini hanno beneficiato di questa installazione visiva e materica che si è sviluppata in otto ambienti e le rispettive vetrine, affacciate lungo l’asse della Galleria Manzoni, protagonisti di un percorso che ha consentito di vivere un’intensa esperienza sensoriale legata al tema del colore con inediti still-life.

The Secret Colors of Milan ha voluto rappresentare l’unicità dell’offerta milanese in termini di vivacità, lifestyle, raffinatezza e percorsi storici e culturali. In quest’ottica è nato il progetto dello Studio Marco Piva di cui il mensile edito da Hearst e diretto da Cinzia Felicetti è stato committente pienamente coinvolto, e che ha visto come colori preminenti negli spazi Red, Pearl, Bronze, Green, Silver, Translucent, Pure White, Gold, Black concretizzati negli still-life delle vetrine della Galleria Manzoni. Il contesto espositivo scenografico alludeva a frammenti di spazi dell’abitare contemporaneo, reintrerpetati dalla magia del cromatismo selezionato. Nella mostra hanno fatto bella mostra di sé prodotti di serie  one-off di importanti aziende italiane, disegnati da Ettore Sottsass, Carlotta De Bevilacqua, Ernesto Gismondi, Marco Piva e altri noti designer italiani. Main partner: Marco Bicego.

Partner del progetto:

Agresti, Artemide, Braid, Caleido, Citylife, Eco Contract, Eco Design, Ege, Faoma, Kreoo, Lapitec, Mapei, Oak, Paolo Castelli, Studio Pianosi, Veuve Clicquot, Villa d’Este Home Tivoli, Vitaera, Altreforme, Kvadrat, Maria Candida Gentile, Mosaico Digitale.

Photo credits Luca Casonato

 

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