Milano e l’Architettura Celeste di Fornasetti

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Milano è il luogo giusto dove durante il Salone del Mobile si può presentare una novità, soprattutto se Barnaba Fornasetti ne firma i disegni, e se il progetto si chiama Architettura Celeste. Protagonista il Trumeau, lo storico motivo ideato negli anni Cinquanta da Piero, padre di Barnaba, affascinato com’era dalla correlazione tra gli edifici e i mobili. Il mobile“trumeau”, mobile contenitore ideato con Gio Ponti, fu la prima creazione su cui il decoro fu applicato, assumendone il nome e diventando in seguito una delle icone della produzione di Fornasetti.

Le “Architetture Celesti” già dall’antichità identificavano quegli edifici che incorporano le conoscenze astronomiche e ne rivelano il piano simbolico e l’influenza che tradizionalmente esercitano sull’uomo. Il colore celeste è la novità di quest’anno e si aggiunge al tratto bianco e nero del motivo tradizionale, e vuole essere un richiamo alla pittura metafisica, dove nitidezza, toni freddi e la presenza solitaria di elementi di architettura ne contraddistinguono lo stile. Alla base la massima metafisica: “Il sogno permette di cogliere una realtà più vera”.

Barnaba Fornasetti, oggi Direttore Artistico dell’Atelier, si ispira a questi due temi, ne mutua lo spirito, e fa della sua collezione “Architettura Celeste” un omaggio a quel piano di significati, ideale trascendente o fantastico, che è al fondo di ciascuna creazione dell’uomo.

La collezione è composta principalmente da un’edizione limitata di 20 trumeau e da un ampio ventaglio di mobili e complementi, in una sintesi perfetta tra arte e artigianato. Infatti, tutti gli oggetti della serie sono realizzati a mano secondo la tradizione artigianale dell’Atelier milanese e ogni singola creazione è un multiplo d’arte, in grado di conferire identità e un tocco surreale all’ambiente in cui viene collocato.

Oggi e per tutta la durata del Salone del Mobile è possibile visionare il trumeau nella versione novità presentato alla Design Week nell’atelier Fornasetti di Milano.

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