Tessuti digitali, mappe del mormorio e un incubatore di installazioni per Napapijri

FUTUREHOOD

Milano è lo scenario dove durante il Salone del Mobile Napapijri ha convogliato il suo nuovo progetto Ze-Knit, una linea di abiti metropolitani d’avanguardia realizzata con tessuti digitali che limita gli scarti di lavorazione e il numero di cuciture. La visione futuristica dell’azienda coinvolge Futurehood, incubatore di installazioni, interazioni e ologrammi per condividere la visione del futuro urbano, insieme a Futurhood Atlas, mappa/grafico digitale generata per rappresentare il tessuto delle relazioni attraverso nuovi algoritmi. Partner dei progetti sono il collettivo Future Cities Lab di San Francisco che ha esposto l’installazione interattiva Murmur Wall, dotata di intelligenza artificiale, collettore di messaggi e rivelatore degli umori degli urban travelers. Ai talks organizzati da Napapijri sotto il nome di Futurehood hanno partecipato Stefano Boeri, Alessandro Guerriero, Rachaporn Choochuey, Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic, Stefano Mirti, Francesco Librizzi, Reed Kram, Clemens Weisshaar, Giacomo Biraghi, Simone Molteni, Denise Bonapace, Alberto Nespoli.

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